Stuck in my head

Non sono bastati questi tre mesi di vacanze forzate per cancellare quei pensieri martellanti

Non riesco a lasciarti andare, ma è meglio così per entrambi.

Non reprimerò me stessa per il tuo sano tornaconto.

Sarò libera, non mi piegherò al tuo volere.

 

Per sempre.

Time to pretend

 

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 I’ll miss the playgrounds and the animals and digging up worms
I’ll miss the comfort of my mother and the weight of the world

Yeah, I’ll miss the boredom and the freedom and the time spent alone.

There’s really nothing, nothing we can do
Love must be forgotten, life can always start up anew.

 

 

 

Drabble #1

Arranco in una torrida giornata di fine Giugno e mi interrogo su quelli che sono stati i miei ventisei anni di vita fino ad ora.

Una costellazione di fallimenti, amicizie interrotte e amori mancati.

Mi guardo intorno e i palazzi impolverati mi fanno odiare sempre di più questa città opprimente che non crede in me; favorisce sempre i soliti.

Tutti i miei sforzi, vani.

Eppure ne avrei di cose da dire, se solo ne avessi la possibilità.

Ma al sicuro tra le proprie mura domestiche, nessuno è disposto ad ascoltare.

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Well, I’ll go ahead…

‘Cause I’ll give it another try

 
Ne sono successe di cose. Ma il passato non si cancella.
Ti rimane addosso, appiccicato come fango sotto alla suola delle scarpe.
Più cerchi di lavarlo via, più si estende.
Come un cancro che silenziosamente si dirama in metastasi fino a divorarti tutto.
Silenzioso, si insinua nella tua vita senza chiedere il permesso.
E con lui i tristi protagonisti di quella che è stata, un tempo, la tua vita.
Ritrovarti cambiato, ma con le stesse identiche persone che ciclicamente si ripresentano senza bussare prima alla porta.
Che cosa vorrà mai dire?